GUIDO AURISICCHIO Napoli 1951

Si avvicina alla pittura nel 1968 iniziando le prime esperienze formative Nel 1970 entra in contatto con l'ambiente artistico napoletano e conduce ricerche nel campo della percezione visiva. La motivazione di base che lo ha portato sulla strada della pittura è consistita nell'impossibilità di esprimere in modo diverso il ribollire del suo mondo inconscio. La ricerca si è snodata per lunghi anni sul piano della sperimentazione e della riflessione sull'arte e su tutto ciò che a giudizio dell'artista vi si connette, su qualunque livello dell'esperienza, anche quelli apparentemente lontani. L'importante è che egli percepisca un filo, anche sottilissimo, che all'arte conduca: una strada, questa, irta di difficoltà e di ostacoli. Senz’altro determinanti sono stati, fra gli altri, i suoi studi sulla psicologia di C. G. Jung, sulla meditazione e sullo Zen. Guido Aurisicchio utilizza colori acrilici e moltissima acqua. All'inizio il lavoro risulta informale, poi la materia prende forma e progressivamente conduce l'artista all’interno di un mondo visionario, in cui l'osservatore sensibile e attento può riconoscere luoghi della propria fantasia o del proprio inconscio, come se l'opera tendesse a generare differenti e variegate risonanze interiori.

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ALESSANDRA BONOLI Faenza 1956

Diplomata nel corso di pittura all'Accademia di Belle Arti di Bologna, dal 1980 è docente di Progettazione presso l'Istituto Statale d'Arte di Faenza. Dal 2000 inizia la sua collaborazione con il compositore tedesco Hans Gerung che ha musicato molte delle sue poesie.

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SILVANO BRUSCELLA Sesto S. Giovanni (Mi) 1974
Nel 2001 si laurea in Architettura al Politecnico di Milano. 2002 Master in Progettazione Ambientale presso il politecnico di Milano. 2004/5 Corso in Arteterapia presso la Cooperativa Sociale "la Linea Dell'Arco" a Lecco. Dal 2001 è responsabile di forms+architecture, atelier creativo d'arte e achitettura dove coinvolge e coniuga le diverse forme d'espressione creativa. "Arte e architettura, questa la mia professione. Per me l'arte è intesa come una continua attività umana che non ha limiti e confini. Le linee e le forme nascono da riflessioni poste in vari periodi della vita: una crescita legata al progettare creando nuove forme. L'architettura, invece, è comporre, dare forma, dare struttura e funzione utilizzando ogni mezzo della tecnologia. La vera architettura nasce dal movimento dell'uomo, dalla natura che cambia, dal tempo che passa".
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PAOLO CIAFFARONI Roma 1963

Diplomato all'Istituto d'Arte di Civita Castellana si laurea all'accademia di Belle Arti di Roma, sessione di scultura. Vive e lavora a Rignano Flaminio (Rm). Le sue opere sono figure semplici e naturali, materializzazione dello sciame di pensieri che sostano irrequieti su forme salde come le radici degli alberi. Con l'inserimento di elementi ceramici e corpi stilizzati nelle radici l'artista vuole simulare corpi e materie dell'mmaginazione, con la necessità della Natura nell'Arte e l'intenzionalità di generare forme che rappresentino il rapporto "Uomo-Natura"

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FABIO DE BENEDETTIS Roma 1969

Dopo aver lavorato come assistente fotografo nel 1998 si trasferisce a Londra per avere la possibilità di lavorare con tecniche e persone differenti. Lavora fino al 2002 con due differenti fotografi nella ritrattistica e nel reportage.
Dopo il diploma  in Fotografia Professionale presso lo “ Stanmore College of Art” di Londra, decide di diventare freelance e inizia a viaggiare in giro per il mondo.
Attualmente lavora come fotografo freelance, realizzando reportage sociali nei paesi in via di sviluppo per varie ONG, ONU, NATO e il sostegno di vari giornalisti.

Parallelamente alla sua attivita’ di fotografo si è sviluppata anche la sua ricerca artistica personale, occupandosi di fotografia “concettuale” ed esponendo in varie mostre collettive e personali in Italia, Cina, Inghilterra, Argentina, Singapore  e Francia.

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SALVATORE EMBLEMA Terzigno (NA) 1929/2006
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GRUPPO GUARDA Bologna
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ALBERTO GRAIA Rignano Flaminio 21/01/59

Dopo aver frequentato fino al terzo anno l'Accademia delle Belle Arti di Roma, si diploma nel 1981 in Visual Design presso l'Istituto Europeo di Design. Si dedica, per alcuni anni, all'illustrazione di romanzi di fantascienza e di testi scientifici. Appassionato e raffinato fotografo in particolare della montagna che ama, rispetta, contempla e alla quale si "unisce" ogni volta che può come provetto rocciatore.

Alberto descrive il suo "invadere il Bianco Foglio" come una semplice voglia di comunicare quello che la sua anima non proprio linda gli detta, nessun messaggio, nessun tema particolare se non il suo amore per questo pianeta e gli spazi naturali; l'uomo, considerato un incidente madornale, non appare mai se non in testimonianze spesso invadenti del suo passaggio, inconsapevole di essere solo un nanosecondo nella vita dell'universo.

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ILLER INCERTI Montecchio Emilia (RE) 1955

Diplomato all'Accademia di Belle Arti di Bologna, vive e lavora a Montecchio Emilia.

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Giuseppe Miano, in arte Matè, nato il 05.08.1966 a Carate Brianza.

Fin dai primi anni dell’adolescenza evidenzia interesse e doti per la pittura producendo opere figurative ad olio su tela. Viene poi colpito da una malattia che lo debilita fisicamente e psicologicamente; questo lo costringe, negli anni futuri, ad abbandonare i suoi interessi e gli impedisce di frequentare corsi di studio artistici, concentrandosi esclusivamente sul suo stato di salute. In questo periodo si interessa alla fotografia ed alla ripresa lavorando per un’emittente televisiva nazionale; approfondisce le sue conoscenze sulla pittura informale, sull’action painting e su diversi artisti rappresentanti di queste correnti pittoriche (Turcato, Santomaso, Burri, Manzoni, Vedova, Pollock) tramite letture, mostre e programmi televisivi.
All’età di 40 anni il trapianto d’organo gli dà la possibilità di tornare ad una vita normale riportando a galla le sue aspirazioni e i suoi desideri, riprende così a dipingere da autodidatta; la sua pittura assume connotazioni astratte ed è ispirata da emozioni vissute durante gli anni di malattia, la sofferenza e poi la gioia e la speranza di una nuova vita.
Sviluppa una tecnica mista su tela e legno impiegando gesso, carta, stoffa, colori acrilici, smalti e predilige dipingere ascoltando musica che fa rivivere in lui forti emozioni passate.
Partecipa per la prima volta al Premio Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea “Roma 2009”.

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GIAN PIERO NAVARRA Bologna 1953

Vive e lavora in una casa di campagna vicino Faleria (VT). Ha fondato con Laura Ramoino la galleria d'arte LE TELE TOLTE sita a Calcata (VT) dove sono esposti in permanenza alcuni suoi lavori.

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FABRIZIO ORSI Reggio Emilia 1961

Dopo aver conseguito, nel 1980, la Maturità d'Arte Applicata nel '82 viene selezionato ed ospitato dalla Fondazione Fortuny di Venezia per un workshop con Oliviero Toscani. Nel '86 si diploma a pieni voti all'Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Urbino. Una selezione di immagini tratte dalla Tesi, una monografia sull'opera dello scultore Pino Castagna, è conservata presso i Musei d'Arte Moderna di Wiesbaden e Tokio. 1985/87 insegna all'Istituto d'Arte di Reggio Emilia ed inizia a pubblicare, da ritrattista freelance, su diverse riviste italiane. Dal '95 inizia la sua attività espositiva. Nel '97 viene ospitato dal Consolato Italiano a Vienna per partecipare all'annuale simposio Agorà organizzato dall'Austrian Association for the Advancement of Art & Communication. Viene premiato con la Targa d'Oro per la fotografia al Premio Arte 2001 indetto dalla rivista dell'Arte edita dall'Editoriale Giorgio Mondadori. Nel 2003 riceve l'incarico dalla fondazione Un Paese di Luzzara per realizzare, insieme al fotografo Marcello Grassi, il progetto: Luzzara. Cinquant'anni e più...Il lavoro viene pubblicato da Skira in un volume con un testo di Luciano Ligabue.

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LUCIANO PEA Brescia 1961

Diplomato all'Accademia di Belle Arti di Brera. Docente di tecnica dell'incisione alla Libera Accademia di Belle Arti di Brescia. Attivo con esposizioni nazionali dalla fine degli anni '80. Ha partecipato ad esposizioni e manifestazioni internazionali. Fornisce contributi artistici per eventi culturali. Vive e lavora a Brescia.

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RABARAMA Roma 1969

Diplomata al Liceo Artistico Statale di Treviso ed alla Scuola di Scultura dell'Accademia di Belle Arti di Venezia [..ognuno di noi nasce come figlio della genetica, ragion per cui ogni piccola parte che ci compone ci rende simili a dei computer biologici, ogni singolo pezzo deve essere lì con precisione, il che ci garantisce una identità. L'uomo, in sostanza, si trasforma in una macchina in grado di muoversi soltanto in base alla determinazione]

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GENNARO SARDELLA Napoli 1950

Pittore fin dagli anni dell'adolescenza, è stato forse l'ultimo rappresentante di quella genia di artisti giramondo e bohemien. Ha esposto nelle varie città in cui ha lavorato e vissuto, sempre con largo consenso di pubblico e di critica. Ad un elenco delle esposizioni più significative (oltre ottanta) ha preferito la sola testimonianza delle sue opere. Vive sulla suggestiva costa di Sorrento, in uno studio invaso di luce e di mare.

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DELIA SFORZA Terlizi (BA) 1981

Dopo essersi diplomata presso l'Accademia di Belle Arti di Bari nel 2004 con il massimo dei voti, si trasferisce nella capitale, dove attualmente vive e lavora. Nel 2004 viene selezionata per la mostra Premio Nazionale delle Arti Visive edizione 2004 presso il museo degli strumenti musicali di Roma. Durante gli studi si è anche occupata di scenografia.

L'arte intesa come ricerca, come vero e proprio strumento di conoscenza nel significato più ampio del termine, volontà di ricerca che si manifesta sia nella sua produzione attuale: intesa, dall'artista, quasi come terapeutica ricostruzione e ricomposizione del puzzle emozionale ed intellettuale di se stessa, così come nella sua partecipazione alle attività della galleria d'arte Le Tele Tolte per indagare, capire e vivere anche "l'altra faccia della medaglia" del mondo dell'arte. Tutto elegantemente sintetizzato nei suoi neri compatti profondi, e un volto, un singolo sguardo.... una singola tessera di quel puzzle che cerca compimento.

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TRAMA AFONA (Lorenzo Scacchia) Roma 1977

Trama afonA viene alla penombra nel 2005, attingendo tuttavia linfa da seduzioni del secolo scorso.... dietro le quinte, un unico burattinaio, affetto da curiosaggine, insegue l'antidoto ordendo trame sonore e visive. Nel vano tentativo di tramafonizzare quel che vede nel buio e ode nel silenzio...

Primo premio concorso "Giovani talenti Cercasi" Sezione fotografia. Provincia di Pisa

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RICCARDO PAOLUCCI Busto Arsizio 1958

Diploma di Maestro d'Arte presso l'istituto d'Arte "J.Romani" di Velletri. Perfezionamento nell'Arte del gress e della porcellana presso l'istituto d'Arte "Ballarini" di Faenza. Allievo del prof. Aldo Rotini e frequenta gli studi degli scultori G. Cimatti e G. Mariani. Nel 1985 è uno dei fondatori della "Manifattura Ceramiche d'Arte Demode" Collabora con gli scenografi P.Biagetti, B. Cesari, E. Frigato. E' stato direttore artistico per la "Nova Aretina Ars". Vive e lavora a Velletri.

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WAJIH GHARBI  Tunisi 7 ottobre 1979

 Wajih Gharbi è nato in Tunisia, coltiva la sua passione per l’arte fin da quando era ancora bambino e con testardaggine ha seguito il suo istinto e si è diplomato all’Accademia d’arte di Tunisi. L’amore e il destino lo hanno portato in Italia, a Capalbio, un piccolo e conosciuto Borgo in Toscana. E’ un giovane artista ancorato alle sue tradizioni e alla sua cultura, ma la sua preparazione. la sua intelligenza e la sua tolleranza hanno permesso una completa integrazione con la vita e le abitudini del nostro Paese. Ha partecipato ad alcune collettive in Tunisia e personali in Italia.

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